Pizza e glicemia: scopri le conseguenze di questo abbinamento

“Tu vuò fa’ l’americano, ma si’ nato in Italy…” No, aspetta, canzone sbagliata. Qui ci vuole proprio “Tu vuliv a’ pizza, a’ pizza ca’ pummarola ‘ngopp’” Diciamocelo, la pizza è un patrimonio nazionale, una di quelle gioie della vita a cui è impossibile resistere. C’è chi la preferisce sottile e croccante, chi alta e soffice, chi non transige sulla margherita e chi osa con abbinamenti particolari.

Ma cosa succede se hai problemi di glicemia alta? Devi davvero rinunciare a questo capolavoro della cucina italiana? La buona notizia è che no, non devi dire addio alla pizza per sempre… basta solo imparare qualche piccolo trucco per evitare che il tuo livello di zuccheri nel sangue faccia le montagne russe. Vediamo insieme come goderti una pizza senza sensi di colpa e senza mettere a rischio la tua salute.

Perché la pizza può far salire la glicemia?

Il problema principale della pizza è il suo contenuto di carboidrati raffinati, che vengono assorbiti rapidamente dall’organismo e possono far schizzare i livelli di zucchero nel sangue. Se a questo aggiungiamo ingredienti ricchi di grassi e zuccheri, come certi condimenti elaborati, il rischio di un’impennata glicemica è dietro l’angolo, e noi vogliamo evitarlo.

Ma questo significa che chi ha la glicemia alta deve dire addio alla pizza per sempre? Davvero non c’è modo per godersi un po’ di buona pizza anche in queste circostanze? Assolutamente… Il segreto è sapere cosa scegliere e come abbinarla, così da ridurre l’impatto sul corpo senza rinunciare al piacere di gustarla. Ma vediamo per bene come fare per non sbagliare e ritrovarci con la glicemia alta.

Come mangiare la pizza senza far impazzire la glicemia

Se non vuoi rinunciare alla pizza, ma vuoi evitare brutte sorprese, per prima cosa scegli l’impasto giusto, le pizze fatte con farine integrali hanno un indice glicemico più basso e rilasciano gli zuccheri in modo più graduale. Meglio ancora se la lievitazione è lunga, perché rende l’impasto più digeribile. Poi oltre all’impasto, puoi considerare queste altre cose che possono aiutarti:

  • Attento alle porzioni. Sì, lo so, è difficile fermarsi dopo la prima fetta Ma mangiare una pizza intera, soprattutto se molto condita, può essere un colpo troppo forte per la glicemia. Una mezza porzione o una pizza più leggera sono la soluzione ideale.
  • Abbinala con le verdure. Iniziare il pasto con un bel piatto di insalata o verdure crude aiuta a rallentare l’assorbimento dei carboidrati. Se ci aggiungi un filo di olio extravergine d’oliva e qualche goccia di limone o aceto, l’effetto positivo sarà ancora più forte.
  • Occhio ai condimenti. Evita pizze troppo elaborate, piene di ingredienti ricchi di zuccheri nascosti o grassi saturi. Meglio una pizza semplice, magari con proteine buone come tonno, prosciutto crudo o mozzarella di bufala.
  • Muoviti dopo aver mangiato. Una passeggiata di 15-20 minuti dopo cena aiuta il corpo a gestire meglio gli zuccheri e a evitare picchi glicemici. Non serve correre una maratona, basta un giro dell’isolato per fare la differenza.

Quindi, dopo aver esaminato tutti questi accorgimenti la pizza sì o no? Buone notizie: la pizza non è vietata! Puoi tranquillamente concedertela, basta fare scelte intelligenti e abbinarla nel modo giusto. Un impasto integrale, un condimento leggero e qualche accortezza prima e dopo il pasto possono fare la differenza. Vedrai che non è poi così difficile!

Se sai come bilanciare il tuo pasto, puoi goderti la tua serata pizza senza preoccupazioni. Quindi la prossima volta che ti viene voglia di una bella margherita, non farti prendere dall’ansia: scegli bene, mangia con consapevolezza e goditela fino all’ultimo boccone. E magari, mentre la gusti, canticchia pure “Tu vuliv a’ pizza, a’ pizza ca’ pummarola ‘ngopp’”, per una vera esperienza italiana!

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