Il caffè è oggi una delle bevande più consumate al mondo, specialmente in Italia, con una tradizione ben radicata ormai da secoli. Si tratta di una bevanda capace di offrire numerosi benefici, grazie ai suoi composti bioattivi, agli antiossidanti e alla caffeina, una sostanza particolarmente stimolante che è possibile trovare al suo interno, ma anche in altre bevande come ad esempio il té.
In più, il caffè contiene al suo intenro anche alcuni minerali essenziali, come potassio e magnesio, importanti poichè contribuiscono al corretto funzionamento del nostro sistema nervoso e muscolare. Viene apprezzato, oggi, particolarmente per le sue proprietà stimolanti, derivanti appunto dalla caffeina, che aiutano a combattere la stanchezza e a migliorare le performance cognitive, ragion per cui viene consumato spesso la mattina a colazione
Gli effetti positivi del caffè
Uno dei suoi maggiori benefici risiede nella sua capacità di agire positivamente sul metabolismo. La caffeina, infatti, stimola la termogenesi, ossia la capacità del corpo di bruciare calorie, accelerandola. In questo modo ci permette di gestire meglio il nostro peso, aiutandoci. In più, il caffè può anche migliorare la sensibilità all’insulina, contribuendo in questo modo a ridurre i rischi di sviluppo del diabete di tipo 2.
Bere un caffè al giorno, poi, può avere dei vantaggi sul sistema cardiovascolare. Alcuni studi, infatti, hanno dimostrato come possa ridurre il rischio di comparsa di alcune malattie cardiache per via della sua azione antinfiammatoria. Ovviamente, parliamo di un consumo moderato; un eccesso, invece, può portare a un aumento della pressione sanguigna e dunque avere degli effetti negativi.
I benefici per il cervello
Tra gli apporti positivi più importanti, sicuramente uno molto rilevante è quello inerente il cervello. Il caffè, può avere diversi effetti positivi sulla salute cerebrale, cominciando da alcune malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer o il morbo di Parkinson. Degli studi, infatti, hanno mostrato una correlazione tra l’assunzione regolare di caffè e un minor rischio legato al presentarsi proprio di questo tipo di malattie. Ma non solo:
- migliorerebbe l’umore
- ridurrebbe il rischio di depressione
- potrebbe proteggerlo dai danni causati dall’invecchiamento
La caffeina, infatti, stimolerebbe la produzione di dopamina e serotonina, due neurotrasmettitori considerati tra i più importanti per la salute mentale, in quanto strettamente collegati anche all’umore. La presenza di antiossidanti, poi, sarebbe ciò che aiuterebbe a proteggere il cervello dallo stress ossidativo, responsabile principale dell’invecchiamento cellulare e quindi anche del cervello.
Altri studi, poi, hanno mostrato una correlazione tra il consumo regolare di caffè e l’abbassamento del rischio di sviluppare demenza con il passare degli anni, rispetto a chi non ne fa uso. Si tratterebbe di un effetto protettivo legato alla capacità del caffè di ridurre l’accumulo di placche beta-amiloidi (frammenti di proteine) nel cervello.