Ti è mai capitato di sentire parlare di insetti nel cibo? E sicuramente hai anche pensato quanto sia davvero possibile mangiare grilli e larve, ma anche altri tipi di insetti. Se l’idea sembra strana, non sei l’unico. Fino a pochi fa, in Europa almeno, gli insetti nel piatto erano roba da programmai TV di sopravvivenza o da mercati asiatici esotici. Eppure, oggi, potrebbero già essere presenti in alcuni prodotti che trovi al supermercato, senza che tu lo sappia.
Non stiamo parlando di cavallette intere saltellanti sulla pizza, ma di farine derivate dagli insetti, usate per arricchire certi alimenti con proteine. Il tutto con il benestare della Commissione Europea, che ha dato il via libera a questa nuova frontiera del cibo. Sei curioso di sapere in quali alimenti potrebbero nascondersi? Continua a leggere!
Gli insetti, ingrediente segreto del nostro cibo
Prima di gridare allo scandalo, bisogna capire il motivo di questa nuova scelta, ed è molto più semplice di quello che puoi immaginare: infatti, il nostro pianeta ha sempre più bisogno di cibo sostenibile, e la carne tradizionale ha un impatto ambientale enorme, in quanto richiede tantissima acqua, terra e produce emissioni di gas serra. Al che si cerca una soluzione alternativa.
E, secondo gli esperti, consiste proprio negli insetti, che risultano super efficienti in tal senso, accomunati da tre aspetti fondamentali: crescono velocemente, consumano poche risorse e sono una fonte di proteine completa. E considerando che altrove, cioè nel resto del mondo, mangiare insetti è una cosa normale, dalle nostre parti la questione ha sollevato non poche critiche.
Quali insetti sono stati approvati?
Ovviamente considera che scegliere gli insetti giusti da aggiungere ai nostri alimenti ha richiesto uno studio e un’analisi molto approfonditi, perché non tutti hanno la stessa carica nutrizionale. Il che significa che quelli usati nell’industria alimentare, cioè che vengono ridotti in farina e mescolati ad altri ingredienti, sono solo alcuni. Al momento, le indicazioni dell’Unione Europea prevedono l’uso solo di tre principali specie:
- larve della farina, usate per snack e prodotti da forno
- grilli domestici, polverizzati e aggiunti a biscotti, barrette proteiche, pasta e persino pepe
- locuste migratorie, meno comuni, ma comunque approvate per essere consumate dall’uomo
Il punto è che una volta approvati dall’Europa, questi insetti sono praticamente ovunque, ma non vengono presentati come li abbiamo indicati noi, ovvero con i nomi degli insetti così come li conosciamo. Spesso, si usano nomi scientifici, quelli tecnici per intenderci, che sono davvero difficili da riconoscere. Dal punto di vista della sicurezza alimentare, ti diciamo che non c’è nulla di cui preoccuparsi.
Gli insetti usati per il consumo umano sono allevati in ambienti controllati e rispettano tutti i criteri igienico-sanitari richiesti dall’UE. Anzi, sono proprio considerati una fonte di cibo altamente sostenibile e sicura. Tuttavia, ci sono alcune persone che potrebbero manifestare qualche reazione allergica, perché le componenti presenti negli insetti è la stessa presente invece nei crostacei, diventando per questo un gradissimo problema.