Il fico è una pianta affascinante e generosa, capace di regalare ombra e frutti dolcissimi con il minimo sforzo. Ma per mantenerlo sano, produttivo e ben strutturato, è fondamentale potarlo quando è arrivato il momento giusto e seguendo ovviamente anche la tecnica più corretta e più propizia per avere un fico sempre al top.
Ma qual è il momento migliore per intervenire con una potatura efficace e opportunamente effettuata sul fico? Sappi che se sbagli il periodo, rischi di andare a rallentare la crescita o di compromettere la produzione dei frutti. Vediamo insieme il momento ideale per la potatura e i consigli per farlo nel modo più giusto e opportuno per la tua pianta.
Il periodo perfetto per potare il fico
E’ bene essere consapevoli del fatto che potare il fico nel momento sbagliato può portare a una perdita di linfa e all’indebolimento della pianta in generale. Per questo motivo, il momento migliore per la potatura dipende sempre dall’età della pianta e anche dagli obiettivi che intendi raggiungere. E quindi distingui sempre tra una potatura invernale e una invece estiva.
Con la potatura invernale, che è anche la parte più importante da effettuare sempre tra febbraio e marzo, è il momento perfetto per modellare la struttura dell’albero, rimuovere i rami secchi o danneggiati e stimolare una crescita più vigorosa in primavera, in modo tale da evitare la fuoriuscita di linfa. Invece, con la potatura estiva, intervieni per contenere lo sviluppo eccessivo della chioma, per far entrare maggiormente la luce e per rimuovere i succhioni, che sono rami sterili, che tolgono solo energia alla pianta.
Come potare il fico nel modo giusto
Veniamo a noi e cominciamo con l’analizzare il modo corretto per potare i-un albero di fico nel momento corretto dell’anno. Per farlo in modo perfetto ricorda che è importante usare sempre degli attrezzi affilati e disinfettati al fine di evitare che il taglio non sia pulito e possa passare infezioni e malattie. Ecco cosa devi fare per una potatura ottimale per un fico sano:
- taglia non più del 25% del ramo
- togli solo i rami malati e danneggiati
- elimina anche i succhioni che tolgono linfa vitale alla pianta inutilmente
- procedi con un taglio in obliquo
- sfoltisci la chioma per dare la corretta forma, ma non esagerare
Potrebbe capitare che mentre stai procedendo si possa notare una fuoriuscita eccessiva di linfa dopo la potatura; è assolutamente normale e puoi lasciare che si fermi da sola, ovviamente controllando di tanto in tanto, oppure puoi agire applicando su quella superficie un po’ di mastice cicatrizzante per proteggere la pianta dai tagli.
Quando si parla di potatura, si aprono sempre mille discussioni e anche tutte più o meno motivate dal fatto che si tratta di una fase nella cura della pianta delicata ma importante, ma che va praticamente non attenzione perché il suo ruolo è quello di dare effetti e risultati migliori alla pianta e non di danneggiarla.