Pronti ad addire addio ad alcune banconote, almeno è quello che sembrano “dire” vari elementi della stampa e dell’informazione in generale, anche se questo evento non va accolto con termini “catastrofistici”, essendo l’euro concepito in modo da potersi e poter adattare le varie situazioni in base alle esigenze. Esistono banconote che perderanno valore?
Il progressivo cambio di priorità dal punto di vista economico riguarda anche il denaro cartaceo, anzi è sicuramente un tema molto sentito e che lo sarà anche in futuro: la volontà in maniera piuttosto unilaterale non è quella di ridurre in modo drastico l’uso del contante ma diminuire la presenza di banconote dall’elevato tasso di acquisto.
Cambio di denaro
Sostanzialmente, si tratta degli esemplari che hanno un potere d’acquisto maggiore, i cosiddetti tagli elevati, che sono quelli più a rischio “evasione fiscale” ma che sono anche i maggiori indiziati per la diffusione di pagamenti poco verificabili. Con la diffusione dei pagamenti elettronici quasi sempre le varie entità europee preferiscono l’utilizzo di bonifici o comunque metodi tracciabili.
Per questo motivo la diffusione dei tagli maggiori sarà più ridotta, seguendo la logica già adottata nel corso degli ultimi anni che ha visto anche l’uscita di produzione della banconota da 500 euro che infatti è stata stampata esclusivamente fino allo scorso decennio, anche se naturalmente meno diffusa rispetto ai tagli più tradizionali.
Manterranno il valore?
Probabilmente a seguire la medesima sorte anche la banconota da 200 euro farà “compagnia” a quella da 500 euro, secondo le medesime motivazioni. Anche in questo caso si tratta di un cambiamento che potrebbe non essere mai effettivamente percepito come tale da tutti allo stesso modo, essendo tagli monetari mediamente più elevati e meno comuni.
- Lo scopo è come detto quello di direzionare l’uso di pagamenti tracciabili anche per una condizione di sicurezza
- Tuttavia non sono previste scadenze in merito al valore dei vecchi esemplari
Quindi nessun “addio traumatico”, in quanto i vecchi pezzi avranno una forma di valore continuativo senza scadenze di sorta, naturalmente questo porterà la sparizione con sostituzione degli esemplari ad oggi esistenti in modo naturale. Tutte le banconote infatti da sempre sono soggette ad un “ricambio” costante, in quanto la degradazione è un fattore esaminato.
La terza serie delle banconote dell’euro appare quasi imminente, già nel resto del 2025 potrebbero trasparire dettagli ufficiali per quelle che saranno le banconote della nuova serie, pronte a sostituire, seppur progressivamente, tutte quelle già presenti, sia per ragioni di sicurezza così come per direzionare, come detto, la diffusione del denaro.